Quanto costa sostituire un citofono? E c’è un modo per risparmiare? Partendo dal presupposto che cambiare il citofono non è una cosina da niente, ma richiede maestria e competenza, in quanto se il lavoro è fatto male, oltre alla cattiva resa, entra in ballo anche la sicurezza del caseggiato, c’è anche la possibilità di risparmiare. Vediamo come. Assodato che il ‘fai da te’ è da evitare come la peste, si può iniziare risparmiando sul prezzo del citofono nuovo e della manodopera. Per quanto riguarda il dispositivo si può dare un’occhiata alle offerte, in rete e fuori, sui cataloghi o sul web, non sarà difficile confrontare i prodotti fra la vasta gamma di mercato, mentre per l’impresa o il tecnico specializzato si possono chiedere dei preventivi di spesa, in modo da non andare incontro a brutte sorprese. Una volta comparati i prodotti e ricevuti i preventivi, si potrà fare un confronto e scegliere l’opzione migliore in termini di rapporto qualità/prezzo.

Oggi c’è anche un altro modo per risparmiare ed è accedere alle agevolazioni fiscali previste per questo genere di interventi, potendo godere delle detrazioni Irpef previste dalla legge di stabilità. Il citofono, oltre a rappresentare una comodità, è un dispositivo che fa stare più tranquilli dando la possibilità di individuare chi suona il campanello, una funzione che di questi tempi assume un rilievo non da poco. Il citofono non si cambia soltanto perché non funziona, la necessità di cambiarlo infatti non è dettata soltanto da eventuali guasti, ma anche dall’arrivo sul mercato di prodotti nuovi e più evoluti, in grado di fornire un servizio migliore rispetto a quello offerto dal vecchio dispositivo.

I costi per la sostituzione non sono fissi, ma variano da situazione a situazione, ad esempio a volte c’è bisogno di fissare un’unità al portone e una all’interno, altre c’è un cortile o un giardino di mezzo a complicare l’installazione. In tutti i casi la spesa può rientrare in un range di costi fra 50 e 600 euro così ‘spalmati’: dai 50 ai 250 euro per citofoni classici, da 200 a 600 euro per videocitofoni, da 100 a 500 euro per modelli digitali e da 80 a 550 euro per dispositivi cordless, mentre i costi relativi alla manodopera possono oscillare fra 15 e 30 euro all’ora.